Statuto

Sindrome di Jacobs XYY Associazione di Promozione Sociale

ART. 1

Denominazione, sede e durata

1.1 Il presente atto disciplina l’ordinamento e l’organizzazione dell’associazione non riconosciuta avente la seguente denominazione: “Sindrome di Jacobs XYY APS”, con sigla “SJ – XYY”, da ora in avanti denominata “associazione”, ai sensi del Codice Civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”).

1.2 L’associazione ha sede legale nel Comune di Pordenone ed ha durata illimitata.

1.3 L’eventuale successivo cambio di sede all’interno dello stesso comune non comporterà variazione dello statuto ma dovrà essere votata dall’Organo di amministrazione all’unanimità dei suoi componenti.

1.4 L’associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie.

1.5 L’associazione ha durata illimitata ed opera nel territorio della Repubblica Italiana e internazionale.

ART. 2

Scopo, finalità e attività

2.1 L’associazione, apartitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato, perseguendo esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

2.2 In particolare, l’associazione agisce allo scopo di favorire la creazione di un ambiente sociale e culturale in grado di fornire assistenza socio-sanitaria integrata, psicologica e sociale alle persone con Sindrome di Jacobs 47,XYY o con altre varianti della condizione genetica (48,XYYY-49,XYYYY) e ai loro familiari; nonché assistere le suddette persone e l’intera comunità nell’approfondire la conoscenza della Sindrome e delle sue varianti, sensibilizzando le strutture politiche, amministrative e sanitarie, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone con la Sindrome.

2.3 Tali propositi sono riconducibili alle seguenti attività di interesse generale, di cui all’articolo 5 c. 1 del D.Lgs 117/2017:

  1. interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
  2. interventi e prestazioni sanitarie;
  3. prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
  4. educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  5. ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  6. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  7. promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché’ dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

2.4 Per il raggiungimento delle proprie finalità, l’associazione si avvale prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati e svolge le proprie azioni, di seguito elencate, in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi:

  • Accogliere e informare le persone con Sindrome di Jacobs 47,XYY o con altre varianti della condizione genetica (48,XYYY-49,XYYYY) e i loro familiari.
  • Offrire supporto psicologico singolo e di gruppo.
  • Orientare ai principali centri di cura italiani ed esteri specializzati nella Sindrome.
  • Favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con la Sindrome di Jacobs e di tutte le varianti della condizione genetica, favorendo il pieno inserimento sociale e la migliore qualità della vita.
  • Offrire consulenza e supporto per:
    • il riconoscimento dell’invalidità e della legge 104;
    • orientarsi in materia di diritti e di legislazione della disabilità;
    • orientarsi nel mondo dell’inserimento scolastico, lavorativo, assistenza residenziale o altre forme di assistenza del progetto di vita, qualora fosse ritenuto necessario.
  • Supportare, informare e sostenere psicologicamente i futuri genitori nella diagnosi prenatale e nel corso della gravidanza.
  • Mettere in contatto tra loro, qualora lo desiderino, i genitori di bambini e ragazzi con Sindrome di Jacobs e tutte le varianti della condizione genetica favorendo lo scambio reciproco di esperienze, consigli e suggerimenti. Creare una rete d’informazione stabile tra Associazione, genitori, adulti con la Sindrome e medici specialisti del settore.
  • Promuovere una corretta informazione e conoscenza relative alla Sindrome di Jacobs e le sue varianti attraverso pubblicazioni, conferenze, webinar, corsi di formazione, social network e tutti i canali possibili; collaborando con strutture pubbliche e private, scuole, autorità e professionisti.
  • Organizzazione di eventi formativi, congressi, corsi e convegni rivolti a medici e personale socio-sanitario con il rilascio degli ECM da parte degli organi competenti.
  • Organizzazione di incontri divulgativi di sensibilizzazione, eventi formativi, congressi, corsi e convegni rivolti alle persone con la Sindrome di Jacobs o varianti della stessa, alle loro famiglie o eventuali persone interessate a tematiche specifiche correlate con le condizioni di cui si occupa l’associazione e a tematiche di interesse sociale.
  • Realizzazione di campagne di sensibilizzazione a livello nazionale e/o internazionale.
  • Promuovere, coordinare, incentivare e/o redigere, anche attraverso il proprio Comitato Scientifico, qualora venisse istituito, progetti di ricerca sulla Sindrome di Jacobs e su tutte le varianti della condizione genetica presso enti pubblici o privati.
  • Promuovere e collaborare nella creazione di strumenti che, sulla base delle migliori conoscenze tecnico-scientifiche, permettano alle strutture sanitarie di delineare un PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) specifico per la Sindrome di Jacobs e per le sue varianti.
  • Promuovere l’elaborazione di protocolli genetici e medici per la diagnosi e la terapia della Sindrome di Jacobs e di tutte le sue varianti presso i centri accreditati per persone con la Sindrome, sia in età pediatrica e sia in età adulta, curando in particolare la transizione tra le due fasi.
  • Sensibilizzare le autorità sanitarie e politiche sulla tutela dei diritti delle persone con Sindrome di Jacobs e di tutte le varianti della Sindrome.
  • Tenere rapporti nelle forme più opportune con altre Associazioni, Enti e Federazioni che si occupano di tutela dei diritti del malato per coordinare con esse le attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
  • Compiere, sempre nel rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione degli scopi istituzionali.
  • Organizzare campi scuola residenziali rivolti a bambini e adolescenti con Sindrome di Jacobs o varianti della stessa, che prevedono laboratori psicoeducativi e attività varie di gruppo.
  • Organizzare incontri di gruppo rivolti ai genitori e a pazienti adulti con la Sindrome di Jacobs o varianti della stessa che possano anche prevedere laboratori e attività;
  • Promuovere iniziative per la tutela e la salvaguardia dei diritti alla salute, alla cura e alle terapie appropriate delle persone con Sindrome di Jacobs o varianti della stessa.
  • Produrre materiale scientifico divulgativo sulle condizioni di cui si occupa l’associazione (manuali per le famiglie), di riviste periodiche (newsletter, notiziario); divulgazione di informazioni medico scientifiche e iniziative promosse dall’associazione attraverso utilizzi mediatici (sito internet, piattaforme sociali).
  • Organizzare concorsi o corsi (per scuole o aperti ad un pubblico più vasto) per sensibilizzare sulle tematiche di cui si occupa l’associazione che possono prevedere l’esecuzione di materiale artistico oggetto di premiazione finale.
  • Raccogliere fondi attraverso donazioni di persone fisiche o giuridiche da utilizzare per programmi in corso o da destinare a riserva per programmi futuri.
  • Accedere a programmi o bandi di finanziamenti pubblici nazionali, europei o internazionali per il perseguimento degli scopi dell’associazione.
  • Collaborare con Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, partecipare ad altre associazioni, fondazioni, Federazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri nel rispetto e nei limiti di quanto previsto dal codice del Terzo Settore.
  • Fornire servizi ad altre strutture o per loro conto.
  • Attuare qualsiasi iniziativa ammessa dalla legge per il perseguimento degli scopi dell’associazione.
  • Sensibilizzare relativamente alla diffusione, all’impatto sociale e alle caratteristiche della Sindrome di Jacobs 47,XYY e di tutte le sue varianti. Riportiamo i segni clinici, riportati in letteratura alla data della firma del presente Statuto, che possono essere presenti in percentuali variabili a seconda del soggetto:
    • ipotonia;
    • disturbi pervasivi dello sviluppo e neuro-sviluppo (autismo);
  • disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD);
  • disturbi specifici dell’apprendimento;
  • ritardo del linguaggio;
  • disturbi emotivi e socio-relazionali;
  • Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP);
  • disordini del sonno;
  • malattie allergiche, respiratorie e asmatiche;
  • malattie della cute e del tessuto sottocutaneo come dermatite atopica, follicolite etc.;
  • epilessia;
  • ipofertilità/infertilità;
  • obesità;
  • dismorfismi facciali, possono essere presenti denti/radici grandi;
  • alta statura, macrocefalia, macrorchidismo.

2.5 L’associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.

2.6 L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con il Decreto Ministeriale n. 107 del 19 maggio 2021 e ss.mm.ii.

2.7 L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del terzo settore, attività di raccolta fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

ART. 3

Ammissione e numero degli associati

3.1 Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge.

3.2 Possono aderire all’associazione le persone fisiche, le associazioni di promozione sociale, altri enti del Terzo Settore o senza scopo di lucro, che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze. In ogni caso, il numero degli altri enti del Terzo Settore o senza scopo di lucro non potrà mai essere superiore al 50% delle APS associate.

3.3 Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare all’Organo di amministrazione una domanda scritta che dovrà contenere:

  • l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
  • la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

3.4 L’Organo di Amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.

3.5 La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura dell’Organo di amministrazione, nel libro degli associati.

3.6 L’Organo di amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’Organo di amministrazione, chi l’ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.

3.7 Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 4

Diritti e obblighi degli associati

4.1 L’ordinamento interno dell’associazione è ispirato a criteri di democraticità, pari opportunità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

4.2 Non è prevista alcuna differenza di trattamento tra gli associati riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione.

4.3 Gli associati hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • frequentare i locali dell’associazione;
  • partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
  • concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.

4.4 Gli associati hanno l’obbligo di:

  • rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
  • versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Organo di amministrazione.

ART. 5

Perdita della qualifica di associato

5.1 La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

5.2 L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.

5.3 L’associato può sempre recedere dall’associazione. Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione.

5.4 La dichiarazione di recesso ha effetto immediato.

5.5 I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili.

5.6 Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili. Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

ART. 6

Organi

6.1 Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea;
  • l’Organo di amministrazione/Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • L’Organo di Controllo (Al verificarsi delle condizioni previste dall’Art. 30 c. 2 del D.Lgs n. 117/2017);
  • Il Revisore Legale dei Conti (Al verificarsi delle condizioni previste dall’Art. 31 c. 1 del D.Lgs n. 117/2017).

ART. 7

Assemblea

7.1 Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti, da almeno 3 mesi, nel libro degli associati.

7.2 Ciascun associato ha un voto.

7.3 Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.

7.4 Si applicano i co. 4 e 5, art. 2372 del Codice civile, in quanto compatibili.

7.5 La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea da comunicare all’indirizzo di posta elettronica o con altro mezzo di comunicazione scritta indicato in sede di adesione da ogni associato e risultante dal libro degli associati.

7.6 L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

7.7 Qualora ne ricorra la necessità o l’opportunità, l’Assemblea può riunirsi anche mediante mezzi di telecomunicazione o videoconferenza, sempre che sia permesso al Presidente di verificare l’identità e la legittimazione degli intervenuti. Inoltre, ai partecipanti deve essere consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti all’ordine del giorno e di poter esprimere il proprio voto. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

7.8 L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:

  • Nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • Approva il bilancio di esercizio;
  • Delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 117/2017, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • Delibera, con la maggioranza qualificata, sulle modificazioni dello Statuto;
  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  • delibera lo scioglimento (ex Art. 21 c. 3 del C. C.), la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

7.9 L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, in proprio o per delega, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.

7.10 L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori si astengono.

7.11 Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.

7.12 Per deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati sia in prima che in seconda convocazione.

ART. 8

Organo di amministrazione

8.1 L’Organo di amministrazione opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.

8.2 Rientra nella sfera di competenza dell’Organo di amministrazione tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.

In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:

  • Eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
  • Formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • Predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale;
  • Predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
  • Deliberare l’ammissione degli associati;
  • Deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;
  • Delibera sull’esclusione degli associati;
  • Stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;
  • Curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.

8.3 L’Organo di amministrazione è formato da un numero di componenti, compreso tra 3 e 7, nominati dall’Assemblea per la durata di 4 anni e possono essere rieletti.

8.4 La maggioranza degli amministratori è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati tra i propri associati: si applica l’art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

8.5 L’Organo di amministrazione si riunisce previa convocazione inviata in forma scritta (lettera o mezzo elettronico che accerti la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari) almeno 5 giorni prima dell’adunanza, a meno che non si tratti di questioni di particolare urgenza, per cui il Presidente può autorizzare una convocazione subitanea.

8.6 L’Organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni dell’Organo di amministrazione sono assunte a maggioranza dei presenti. Alle riunioni possono presenziare, se invitati, anche soggetti esterni all’associazione, a mero scopo consultivo e senza diritto di voto.

8.7 Gli amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del Codice del terzo settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’associazione e precisando se disgiuntamente o congiuntamente.

8.8 Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, a meno che non venga stabilito diversamente dal presente statuto. Ad ogni modo le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

8.9 La carica di amministratore si perde per:

  • Dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • Revoca da parte dell’Assemblea ordinaria;
  • Sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui all’art. 2382 del Codice Civile;
  • Perdita della qualità di associato, a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste dall’art. 5 del presente Statuto.

8.10 Tutte le cause di decadenza precedentemente elencate hanno effetto immediato.

8.11 Nel caso in cui uno o più amministratori cessino dall’incarico, l’Organo di amministrazione può provvedere alla sostituzione attingendo alla lista dei non eletti nell’ultima procedura di nomina. Gli amministratori subentrati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione in carica. In caso di esaurimento o di assenza di una lista dei non eletti, l’Organo di amministrazione potrà integrare la propria composizione solamente tramite convocazione di un’assemblea. In ogni caso, qualora non sia possibile mantenere il numero del collegio al di sopra del minimo previsto dal presente statuto, si procederà prontamente alla convocazione di una nuova assemblea per il rinnovo delle cariche.

ART. 9

Presidente

9.1 Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione – nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio – e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

9.2 Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

9.3 Il Presidente dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per il rinnovo delle cariche.

9.4 Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’Organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.

9.5 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 10

Patrimonio

10.1 Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

ART. 11

Divieto di distribuzione degli utili

11.1 L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai fondatori, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

ART. 12

Risorse economiche

12.1 L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.

ART. 13

Bilancio di esercizio

13.1 L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale nelle forme previste dall’art 13 c. 1-2 e dall’art 14 c. 1 del D.Lgs 117/17 e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

13.2 Il bilancio è predisposto dall’Organo di amministrazione, viene approvato dalla Assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

ART. 14

Libri

14.1 L’associazione deve tenere i seguenti libri:

  • Libro degli associati, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
  • Registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione, tenuto a cura dello stesso organo;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali, tenuto a cura dell’organo a cui si riferisce.

14.2 Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi secondo le seguenti modalità: presa di visione diretta presso la sede dell’Associazione.

ART. 15

Volontari

15.1 I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.

15.2 La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

15.3 L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

15.4 Ai volontari possono essere rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

15.5 Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117.

15.6 La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.

15.7 L’associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 16

Lavoratori

16.1 L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.

In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.

ART. 17

Convenzioni

17.1 Le convenzioni tra l’associazione di promozione sociale e le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 56 comma 1 del D.Lgs 117/2017 sono deliberate dall’organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione e sono stipulate dal presidente dell’organizzazione, quale suo legale rappresentante.

17.2 Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’associazione.

ART. 18

Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo

18.1 L’associazione si estingue quando intervengano una o più delle cause previste dall’articolo 27 del Codice Civile.

18.2 In caso di scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri Enti del Terzo settore.

18.3 L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche scelti tra i propri associati.

ART. 19

Rinvio